NUORO VENERDI' 1 FEBBRAIO 2008 ORE 18:00
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA REPRESSIONE
FUORI I COMPAGNI DALLE GALERE!
Partenza dal tribunale, arrivo al carcere di Badu 'e Carros.
PER IL COMPAGNO AVNI ER:
MILITANTE COMUNISTA TURCO INCARCERATO PER LE SUE IDEE.
In sciopero della fame dal 28/01/08 come forma estrema di protesta contro la
richiesta di estradizione verso la turchia dove, se fosse accolta la richiesta
(udienza a Sassari il 7 febbraio 08), andrebbe incontro a tortura e morte sicura .
PER I COMPAGNI IVANO, PAULEDDU E ANTONELLA:
MILITANTI COMUNISTI INCARCERATI PER LE PROPRIE IDEE.
PER TUTTI I MILITANTI COMUNISTI INCARCERATI PER LE PROPRIE IDEE.
PERCHÉ NON STAREMO MAI ZITTI, PERCHÉ NON SMETTEREMO MAI DI PENSARE E DI LOTTARE!!!
ED È ANCHE PER QUESTO CHE PRETENDIAMO DA TUTTI VOI UNA SCELTA, UNA PRESA DI
POSIZIONE, PERCHÉ VIVERE VUOL DIRE: ESSERE PARTIGIANI!
Percorso:
Tribunale, Via Manzoni, Via Giovanni XXIII, P.zza V. Emanuele, C.so Garibaldi,
Via La Marmora, P.za Sardegna (Quadrivio) - in auto fino a via Dessanay (fianco carcere).
Organizzano:
Comitato Permanente contro la Repressione di Nuoro - A Manca pro s'Indipendentzia - I compagni uniti nella lotta.
Sassari, 21/01/2008
L'ALTRA VERSIONE DEL PROCESSO...SOLIDARIETA' A PAOLO, IVANO E ANTONELLA!!!!
Oggi lunedì 21 gennaio 2008, presso il Tribunale di Nuoro si è tenuta
l'udienza del processo ai compagni Paolo, Ivano e Antonella.
I tre compagni sono stati arrestati il 30 marzo 2006 con l'accusa di aver
organizzato e attuato l'attentato alla sede di A.N. del capoluogo barbaricino.
Dopo essere stati deportati per più di un anno in carceri italiane
e allontanati dalla loro terra, dopo 22 mesi di galera preventiva, oggi
il P.M. che si occupa del caso, Paolo De Angelis (lo stesso che ha dato
avvio all'operazione Arcadia che ha visto gli arresti dei 10 militanti di
a Manca pro s'Indipandentzia) ha concluso l'arringa d'accusa formulando la
richiesta di 18 anni di reclusione per Ivano, 15 per Paolo, 14 per Antonella.
Il castello accusatorio costruito dal P.M. e dalla polizia politica italiana,
la DIGOS, si basa sul ritrovamento di una rivendicazione addebitata ai compagni,
ma che in realtà è stata stesa da un ragazzo di 17 anni, informazione che
gli addetti ai lavori conoscono dal novembre del 2006.
E ancora sulle ormai immancabili intercettazioni telefoniche che caratterizzano
ogni indagine degli ultimi anni, infine su un tracciato gprs della macchina di uno
dei tre compagni, che dimostra che l'auto ha percorso la via in cui è ubicata
la sede di A.N., che si trova nel centro della città, quindi una delle zone
più frequentate e oltremodo non dimostra da chi fosse guidata, ma soprattutto
non dimostra che loro siano gli esecutori dell'attentato.
Dopo che l'accusa si è basata su questi fattori ha avuto la necessità di
ricorrere alle scritte fatte con le bombolette per la città dove si esprime
dissenso politico, attribuendole ai compagni e alla fase preparatoria dell'attentato.
Tutto ciò basato sulle capacità investigative della DIGOS, di cui uno degli
agenti, testimone chiave dell'accusa, durante la testimonianza al processo
ha liquidato il tutto con una serie di "non mi ricordo", "non saprei", "forse..".
Tutta la costruzione del processo a carico dei compagni dovrebbe far pensare.
Negli ultimi anni è indubbio che lo stato italiano abbia voluto affibbiare
alla Sardegna e agli esponenti politici non istituzionali, organizzati e non,
un ruolo di spicco nell'area eversiva.
Questo, si trova enunciato in un insieme di teorie dette "teorema Pisanu",
secondo cui diverse aree ideologiche in Sardegna attuerebbero piani eversivi.
L'unica realtà sono i numeri spesi dalle questure sarde per indagare su
questi fatti: più di 8 milioni di euro spesi non si sa in che cosa e per la
carriera di chi.
Mentre qui in Sardegna si contunua a sentir parlare di rinascite economiche,
per spartirsi i due soldi di fondi che arrivano nell'isola; di licenziamenti,
casse integrazioni; di uranio impoverito, malattie come tumori e leucemie
di chiara provenienza industriale e militare; di riciclaggio di spazzature
altrui per aiutare camorra e stato colluso, e di pestaggi a chi manifesta
il dissenso.
CHIEDIAMO A TUTTI forze politiche, associazioni, singoli, di manifestare la
propria solidarietà a questi tre compagni che altro non sono che il capro
espiatorio per permettere a qualcuno di salvare la faccia e fare carriera,
giustificando le cospicue spese di repressione e polizia.
SA SARDA NATZIONE IMBETZES DE TRABALLU SEMPER GALERA E REPRESSIONE.
SOLIDARIEDADE A PAOLO, IVANO E ANTONELLA.
Se volete contribuire all'iniziativa di solidarietà copiate questo testo in
una mail e speditela controfirmata agli indirizzi dei giornali allegati di
seguito, di modo che chi si occupa di fare informazione sappia che esiste
anche un'altra visione delle cose e del processo ai tre compagni.
23/12/2007
Condannati a rieducarsi per l'identità perduta, questo carcere che c'è, è nella società.
Gli uomini sono ristretti, prigionizzati nella loro stessa condizione, ai margini,
come in un foglio, sone essi stessi limite e confine di una società che li sposta
al suo esterno, ma da essi è contenuta nel suo disperato tentativo di essere
coerente, sociale, bella e giusta.
Espiati e liberati, si ripercorre una, cento, mille volte ancora il sentiero
dello sguardo, che come orizzonte sembra conoscere solo quelle perpendicolarità
fredde e metalliche.
Il bisogno dell'uomo di riconoscere a se stesso abilità per potersi riabilitare,
si infrange nel suo senso che sembra esistere solo in quei non-senso di artificio,
di controllo della libertà.
Lì viene posto a decoro inverso della società.
Sono i pensieri quelli che tentano di uscire, quelli che vorrebbero spazio
per correre, tempo per riposare, e guardano le mani, e con esse si confondono,
gli scivolano sopra, come acqua sul selciato. Pietre come cicatrici di mani...
e mani come muri, ferme, immobilizzano se stesse.
Vorrebbero intrecciare le dita, toccare l'aria di fuori e farsi trampolino
per lo sguardo.
Mani che costruiscono paure come i muri destinati a contenerle, che agevolano
la calce nel cadere, grave e consistente sui mattoni. Pensieri e mani, altro
non sono che quelle forme che sono nostre, dannate sulla terra.
Il resto è quello che crediamo naturale come l'acqua e il sorriso...il resto è
lasciarsi definire per poi tentare di definire per un canone, un immagine,
una forma che è: giusta, buona, o meglio, adatta.
GABBIE.
Ieri, 21 dicembre, si è svolta l'udienza di appello (lungamente riinviata) per la ricarcerazione
di Antonella, voluta dal p.m..
Il tribunale ha accolto la richiesta, ma Antonella rimane in libertà fino a che la Corte di Cassazione
alla quale si è appellata non si pronuncerà con sentenza definitiva.
Non siamo disposti a sottostare ai subdoli giochi di potere che reggono queste decisioni;
proponiamo una
massiccia e decisa mobilitazione affinchè Antonella non debba ritornare in carcere.
Domani (23 dicembre), l'iniziativa organizzata al circolo Aggabachela ci fornirà l'occasione
per discutere le idee e organizzarci.
Il Comitato 11 luglio e il circolo culturale Aggabachela presentano,
per domenica 23 dicembre, un'iniziativa dal titolo:
PERCHE' LA MATERIA DI STUDIO SAREBBE INFINITA E SOPRATTUTTO PERCHE' SO DI NON SAPERE..
Spunti di Riflessione sulla Socialità Ghettizzata.
L'8-9-10 dicembre si terrà a Cagliari il vertice denominato D10,
assemblea dei 10 ministri della difesa degli altrettanti paesi che si affacciano
sul Mediterraneo, in cui si discuterà di "sicurezza", soprattutto in riferimento
all'immigrazione clandestina.
L' Assemblea Sarda Contro il D10, alla quale il Comitato ha
aderito sta organizzando una mobilitazione contro questo solito tentativo di voler "risolvere"
problemi concreti, quale la triste e ingiusta condizione di chi si trova costretto ad abbandonare
la propria terra in cerca di "fortuna" in paesi stranieri ( condizione che il nostro Popolo,
da sempre e ancora migrante, conosce bene ), con soluzioni che tendono palesemente ad altri
scopi: criminalizzare e sfruttare!.
Di seguito gli estremi del C.C postale presso
cui è possibile fare versamenti
che verranno utilizzati per le spese legali degli indipendentisti arrestati l'11 Luglio.
Conto Corrente Postale n. 73853251 ;
bonifico ABI 07601
CAB 17200
Intestato a Pisano Alessandro
Causale: Sottoscrizione per spese legali
Indirizzi dei Patrioti
Scrivete ai compagni in carcere, anche solo
una cartolina, un bigliettino, è molto importante, molto più
di quello che possiamo immaginare noi, da "questa parte".
Stefania Bonu
Via Gabriele D'Annunzio 1 - 07010 Semestene (SS)
Marco Delussu Via La Solitudine 58 - 08100Nuoro
Pier Franco Devias
Via Fiume 56 - 08100 Nuoro Roberto Loi Via Carlo Felice 31/b - 07100Sassari
Massimo Nappi
Via Baldedda 14 - 07100 Sassari
Marco Peltz Via Cordedda 10 - 07100 Sassari
Emanuela Sanna Via Parigi 19 - 07100 Sassari
Alessandro Sconamila
Via Salaris 47 - 08015 Macomer (NU)
Salvatore Sechi
Corso Vittorio Emanuele 3 - 07012 Bonorva (SS)