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Chi siamo
Martedì 11 Luglio 2006 54 persone furono
svegliate all'alba, perquisite, inquisite e imputate per associazione
sovversiva. Per 10 di queste anche l'arresto e il trasferimento a Buoncamino.
Dalla notte alla mattina "messi al bando" e marchiati dalla
stato italiano come "terroristi".
Il tentativo è quello di colpire, intimidire, "fermare"
alcune tra le componenti più avanzate del movimento comunista-indipendentista
sardo ed in particolare modo l'organizzazione “a Manca pro s´Indipendentzia”.
Un autentico insulto ai principi fondamentali della libertà di
pensiero e di espressione e partecipazione politica. Si tratta infatti
in tutti i casi di militanti che hanno sempre lottato a viso aperto nella
scuola, fra i lavoratori, fra i disoccupati per difendere la lingua e
la cultura sarda, per lottare contro le basi che devastano la nostra terra,
contro la guerra, per la solidarietà dei popoli oppressi, in favore
dei diritti dei lavoratori e contro la globalizzazione imperialista, partecipando
sempre al dibattito politico sardo e internazionale sul terreno dell'indipendentismo
e dell'anticolonialismo di sinistra.
Sulla base di un teorema noto con il nome di “Teorema Pisanu”
si vuole fare credere che i militanti colpiti siano pericolosi terroristi
e si usano le leggi speciali Reale-Cossiga (ancora in vigore) e le ultime
approvate con il cosiddetto “pacchetto Pisanu” per tentare
di demolire le voci scomode che lottano per una Sardegna diversa.
Contro questo attacco parenti, amici, compagni dei ragazzi arrestati e
di quelli inquisiti, semplici cittadini, organizzandosi e ritrovandosi
in assemblea danno vita al "Comitato 11 Luglio-Contro la repressione"
per dare forma e senso alla commossa e ampia solidarietà, allo
sdegno, alla rabbia, alla voglia di fare di chi vuol reagire a questo
ennesimo sopruso coloniale e non vuol farsi travolgere dall'inerzia della
rassegnazione e dello sconforto.
Questa volta la Storia scriviamola noi!
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