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Solidali
Sardigna Natzione
IRS
CSS – Sindacatu sardu
Sardigna Ruja - A Foras, Kasteddu
MOS - Collettivo femminista Andala- Paolo Giuliani
- S'Iscola Sarda
Fraria
Tzirculu comunista natzionalitariu
"28 de Abrili"
Cobas Sardegna
Libero Battaglione
Assemblea Kontra s'istadu e sa repressioni
ARIABàSCIA
Tupa Ruja
Circolo culturale "Aggabachela"
Circolo culturale "Borderline"
Individualità anarchiche cagliaritane
Circolo PRC Gramsci (Cagliari)
PRC Federazione provinciale Nuoro
Conferenza dei Giovani Comunisti Quartu e Monserrato (CA)
Associazione Culturale "Gioia e Rivoluzione" (Sassari)
Rivista telematica “Liberamenti”
Comunisti per l'unita popolare, Siniscola
Comitato sardo gettiamo le basi
Società sportiva “Sandalia”
Carovana sarda della pace
Collettivo Entula Arrubia – Cagliari
Partito Radicale – Sassari
Dolores Lai (consigliere comunale di Sassari)
Mauro Bulgarelli (Senatore,
Capogruppo Verdi-PDCI commissione giustizia)
COBAS di Cagliari
Consulta Rossa Porto Torres
Giovani comunisti del PRC di Cagliari città e Elmas-Assemini-Sestu-Decimomannu
Ass. Amicizia Sardegna Palestina
Kuntra - Corrente indipendentista del Partito della Rifondazione Comunista
Paolo Pisu (Consigliere regionale, Rifondazione Comunista)
Eliseo Spiga (intellettuale e fondatore della CSS)
Associazione Amicizia Italia-Cuba – Circolo di Sassari
Comitato 25 aprile di bortigiadas
Movimento studenti Nuoro
ARCI Provincia di Sassari
Elias Vacca (Deputato Partito dei Comunisti Italiani)
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MOS
- Collettivo femminista Andala- Paolo Giuliani -
S'Iscola Sarda
Sassari, 12/07/2006
Oggetto: solidarietà agli indagati e agli arrestati in Sardegna
nell’operazione “Arcadia”
La chiamano “operazione arcadia”, che sa molto di film poliziesco
e così appariva Sassari ieri mattina: elicotteri, perquisizioni
a tappeto, dieci arresti, la città blindata. Indagati ed in manette
quei compagni e compagne che hanno sempre svolto la loro azione politica
pubblicamente ed alla luce del sole. Indagati ed in manette, con accuse
pesantissime, basate sul metodo delle intercettazioni oggi messo in discussione
persino da chi sta al potere, e con il quale si pensa di poter avallare
l’arresto e l’inquisizione di un numero elevatissimo di persone.
A giustificare tutto questo una serie di frasi sconnesse e piuttosto dubbie,
nonché estrapolate dal contesto delle conversazioni (vedi quelle
pubblicate sull’unione sarda), quasi cucite a dovere per poter giustificare
ad ogni costo il teorema Pisanu e l’enorme spesa che questo teorema
ha significato nel corso degli ultimi anni in Sardegna: miliardi sottratti
ai contribuenti e spesi in intercettazioni, pedinamenti, dispiego di forze
dell’ordine in una terra che di tutt’altro aveva bisogno…e
soprattutto al fine di dare corpo alla famosa formula dell’eversione
sarda di Pisanu diventata quasi un grottesco ritornello. Un teorema che
tra i vari obiettivi ha quello specifico di zittire il reale malcontento
popolare dovuto alla drammatica situazione sarda colpendo ora nello specifico
una organizzazione come A Manca pro s’indipendentzia che di quel
malcontento si è fatta portatrice. La diversità di analisi
e prospettive non ci ha impedito in numerose occasioni di condividere
una militanza che ci ha visto spesso protestare insieme per i diritti
degli studenti, dei migranti, e dei lavoratori, contro la guerra e le
basi militari e contro lo sfruttamento coloniale della Sardegna. Per questo
ci sentiamo solidali con i compagni e le compagne arrestate e inquisiti/e,
vittime di una azione repressiva talmente ampia e fumosa da provocare
in noi un senso di indignazione ma non di impotenza. In attesa di avere
notizie più precise auspichiamo l’immediato rilascio di tutti
gli arrestati.
Massimo Mele (MOS), Paolo Giuliani, Collettivo Femminista Andala, S’Iscola
Sarda.
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