|
Solidali
Sardigna Natzione
IRS
CSS – Sindacatu sardu
Sardigna Ruja - A Foras, Kasteddu
MOS - Collettivo femminista Andala- Paolo Giuliani
- S'Iscola Sarda
Fraria
Tzirculu comunista natzionalitariu
"28 de Abrili"
Cobas Sardegna
Libero Battaglione
Assemblea Kontra s'istadu e sa repressioni
ARIABàSCIA
Tupa Ruja
Circolo culturale "Aggabachela"
Circolo culturale "Borderline"
Individualità anarchiche cagliaritane
Circolo PRC Gramsci (Cagliari)
PRC Federazione provinciale Nuoro
Conferenza dei Giovani Comunisti Quartu e Monserrato (CA)
Associazione Culturale "Gioia e Rivoluzione" (Sassari)
Rivista telematica “Liberamenti”
Comunisti per l'unita popolare, Siniscola
Comitato sardo gettiamo le basi
Società sportiva “Sandalia”
Carovana sarda della pace
Collettivo Entula Arrubia – Cagliari
Partito Radicale – Sassari
Dolores Lai (consigliere comunale di Sassari)
Mauro Bulgarelli (Senatore,
Capogruppo Verdi-PDCI commissione giustizia)
COBAS di Cagliari
Consulta Rossa Porto Torres
Giovani comunisti del PRC di Cagliari città e Elmas-Assemini-Sestu-Decimomannu
Ass. Amicizia Sardegna Palestina
Kuntra - Corrente indipendentista del Partito della Rifondazione Comunista
Paolo Pisu (Consigliere regionale, Rifondazione Comunista)
Eliseo Spiga (intellettuale e fondatore della CSS)
Associazione Amicizia Italia-Cuba – Circolo di Sassari
Comitato 25 aprile di bortigiadas
Movimento studenti Nuoro
ARCI Provincia di Sassari
Elias Vacca (Deputato Partito dei Comunisti Italiani)
|
Sardigna
Ruja - A Foras, Kasteddu
10 arresti e 54 perquisizioni non fermeranno
né la libertà di pensiero
e di espressione politica né la lotta contro il colonialismo in
Sardegna.
Gli arresti e le perquisizioni che hanno colpito pesantemente alcune componenti
della sinistra anticolonialista sarda, il movimento indipendentista in
generale e in maniera particolare l´organizzazione “A Manca
pro s´Indipendentzia” sono un'insulto ai principi fondamentali
della libertà di pensiero e di espressione e
partecipazione politica. Si tratta infatti in tutti i casi di militanti
che hanno
sempre condotto la loro attività alla luce del sole denunciando
pubblicamente i meccanismi con cui il colonialismo impoverisce la Sardegna
e lo scandalo
dell´occupazione militare che essa subisce. Nella maggior i compagni
arrestati e le decine che hanno subito perquisizioni durate anche 14 ore
sono persone che hanno sempre lottato a viso aperto nella scuola, fra
i lavoratori, fra i disoccupati per difendere la lingua e la cultura sarda,
per lottare contro le basi che devastano la nostra terra. Si tratta di
compagni che hanno manifestato pubblicamente contro la guerra, per la
solidarietà dei popoli oppressi, in favore dei diritti dei
lavoratori e contro la globalizzazione imperialista, partecipando sempre
al dibattito politico sardo e internazionale sul terreno dell´indipendentismo
e
dell´anticolonialismo di sinistra. Ci appelliamo a tutti i democratici,
agli antifascisti, per fare in modo che a questo duro colpo segua una
reazione decisa e ferma di solidarietà e di sdegno, capace di organizzare
un fronte unico il più ampio possibile basato sul principio fondamentale
del diritto alla
partecipazione politica di tutti i cittadini. È infatti questo
diritto fondamentale che viene violato con questa ondata di arresti, perquisizioni
e sequestri ed è chiara la matrice politica dell´operazione
di polizia tesa a sradicare dalle fondamenta qualunque cosa che in Sardegna
“puzzi” di lotta di liberazione nazionale e sociale.
Sulla base di un teorema noto con il nome di “Teorema Pisanu”
si vuole fare credere che i militanti colpiti siano pericolosi terroristi
e si usano le leggi speciali Reale-Cossiga (ancora in vigore) e le ultime,
codine modifiche approvate con il cosiddetto “pacchetto Pisanu”
per tentare di demolire una voce scomoda in Sardegna la quale non nasconde
proprio nulla sotto la lotta dichiarata, aperta e pubblica per una Sardegna
diversa. Abbiamo il dovere morale e politico di dare una risposta e di
prendere una posizione netta su questo: il tentativo di creare divisioni
e isolamenti deve essere rispedito al mittente sotto il segno dell´unità
di tutti i democratici, degli antifascisti, degli indipendentisti, e di
tutti i movimenti popolari progressisti in generale. Questo non è
solo un attacco gravissimo ad A manca pro s´Indipendentzia, e agli
altri militanti colpiti. Si tratta invece di un monito per tutti coloro
che vogliono condurre l´attività politica in maniera non
conformista: chi esce fuori dal solco verrà colpito duramente e
criminalizzato. A questo tentativo bisogna rispondere uniti, perché
su questa risposta grava la possibilità che in Sardegna cali un
silenzio terrificante per i prossimi anni a venire dove nessuno si sentirà
più libero di manifestare il proprio dissenso! Le organizzazioni,
i movimenti, le associazioni, gli individui firmatari di questo documento
mettono a disposizione le loro energie e risorse per organizzare una forte
risposta democratica a questo tentativo di criminalizzazione della attività
politica in generale. La libertà di pensiero e di espressione politica
non può essere processata!
Non passeranno! SOTTOSCRIVONO:
A FORAS - Kasteddu
Sardigna Ruja (Associazione dei sardi emigrati)
|